9 maggio 2017

Luce, l’immaginario italiano raccontato per immagini a Matera

L’Istituto Luce Cinecittà rappresenta dal 1924, data di fondazione dell’originario Istituto Luce, una realtà piuttosto importante per chi bazzica il cinema essendo nata ai fini di supportare e sostenere il cinema italiano, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Tra le diverse attività l’Istituto Luce Cinecittà si distingue per la conservazione, valorizzazione e diffusione dell’Archivio Storico dell'Istituto Luce, detentore della memoria audiovisiva del 900 italiano, tra i più ricchi al mondo al punto che nel 2013 il Fondo Cinegiornali e Fotografie, che è parte di questo corposo archivio, è entrato - unico tra gli archivi audiovisivi italiani - a far parte del prestigioso registro Memory of the World dell'UNESCO.



Una realtà, l’Unione Cinematografica Educativa L.U.C.E., che dal 1924 ha raccontato l’attualità del Paese attraverso le immagini dei cinegiornali e dei documentari tale che ad oggi è la più antica istituzione di cinema pubblico al mondo, dotata di un archivio di decine di migliaia di filmati e tre milioni di fotografie, un patrimonio di immagini impareggiabile per quantità e ricchezza di temi.

E proprio una parte cospicua di questo archivio è stata aperta al pubblico, a partire dallo scorso mese di aprile, nell’ambito della rassegna espositiva "Luce - L’immaginario italiano a Matera", organizzata dalla Fondazione Sassi, un cospicuo flusso di video e immagini a raccontare come si è trasformata l’Italia, e gli italiani, dal 1924 rivelando il Paese reale. Immagini in movimento, che si accompagnano a più di 500 splendide fotografie dell’Archivio, fermano dettagli e momenti significativi mentre pannelli di testo approfondiscono l’analisi storica e linguistica dei video.


Una serie di parole-chiave lega l’itinerario: si va dagli anni ’20 di "città"/"campagna", ai ’30 di "autarchia", "uomo nuovo", "propaganda" ed oltre, fino ad arrivare all’ultimo spazio dell’esposizione che è interamente dedicato al Cinema con centinaia di foto di registi, attori, set, e una preziosa selezione di trailer e backstage di film.

Un percorso visivo e uditivo di notevole impatto, che fa sì che ogni visitatore si confronti con un’immagine differente, e in cui ciascun video dialoga con quelli vicini per analogie e differenze.


Per non parlare della location in cui ha luogo il percorso espositivo, Matera, la città dei Sassi,  dichiarata nel 1993 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, oltre che Capitale Europea della Cultura per il 2019. Una città tra le più antiche al mondo il cui nucleo urbano originario si è sviluppato a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia. Un territorio che custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico fino ai giorni nostri. Una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia.

La mostra, già esposta a Roma, Mantova e Catania, è allestita presso la sede dell’ex ospedale materano di San Rocco - in piazza San Giovanni, nei suoi antichi rioni in tufo dove sarà possibile ammirare, tra le altre cose, una ricca sezione di materiali inediti dedicati alla Basilicata e a Matera – e presso i locali della Fondazione Sassi, nel rione Sasso Barisano.



Luce - L’immaginario italiano a Matera, 22 aprile - 15 settembre 2017, Fondazione Sassi/ex Ospedale di San Rocco, Matera. Biglietti: intero € 5,00, ridotto € 3,00. Maggiori informazioni qui.
maggio 09, 2017 / di / 0 Comments

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