16 maggio 2017

La fabbrica della bellezza, le porcellane Ginori in mostra al Museo del Bargello di Firenze

Si era già parlato della porcellana e della sua storia, porcellana che ritorna al centro dell’attenzione grazie ad una rassegna espositiva incentrata sulle sculture targate Ginori, la più antica fabbrica di porcellana in Italia. Trattasi, peraltro, della prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, Firenze.

Un marchio, Ginori, fondato da Carlo Lorenzo Ginori, industriale italiano discendente di un’antica famiglia nobile che nel 1735 fondò, con la collaborazione del pittore viennese Wandelein, l’omonima fabbrica di ceramiche a Doccia, specializzandosi nella produzione di porcellane “dure”, cotte a gran fuoco e di colore grigio azzurrino. Successivamente, nel 1896, la fabbrica prese il nome Richard Ginori.


Giuditta con la testa di Oloferne

Grande fama ottennero subito le sue grandi copie dei classici originali. Il marchese Ginori, infatti, raccolse sistematicamente le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori attivi dal periodo del tardo Rinascimento a quello del Barocco, servendosene per creare i modelli in porcellana. Contemporaneamente acquistava modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava riduzioni dalle più celebri statue antiche.

La collezione di modelli per le porcellane che scaturì venne ampliata dagli eredi di Carlo ed oggi è divisa tra la manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. Si tratta di un eccezionale insieme di opere, di fondamentale importanza per la storia della scultura. Nota fin dalla pioneristica pubblicazione (dovuta a Klaus Lankheit, nel 1982) di un inventario del tardo Settecento, in parte illustrata in una mostra del 2005 al Liechtenstein Museum di Vienna, nonché in una serie di studi recenti dedicati alla storia della produzione ceramica, questa collezione di modelli scultorei con le relative forme non ha ancora conquistato il posto che le spetta presso il grande pubblico.

Venere dei Medici

La mostra “La fabbrica della bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue” presso il Museo Nazionale del Bargello, situato nel pieno centro storico di Firenze, presenta diverse sculture comprese quelle prodotte nel primo periodo della Manifattura, insieme alle opere della collezione permanente del museo, presentate in confronti inediti con cere, terrecotte o bronzi che servirono come modello totale o parziale per le realizzazioni di porcellana.

Lo stesso Museo Ginori ha concesso le due opere più importanti dell’intera collezione: la Venere dei Medici, che riproduce la celeberrima statua della Tribuna della Galleria degli Uffizi, e il monumentale Camino, coronato dalle riduzioni delle Ore del Giorno e della Notte delle tombe medicee di Michelangelo, restaurato in occasione della mostra.

Camino

Oltre a queste, altre selezionatissime sculture sono state concesse in prestito sia da istituzioni italiane che straniere, oltre che da privati – alcune esposte in Italia per la prima volta – per dimostrare l’unicità della collezione conservata a Doccia, che costituisce l’eccezionale memoria materiale di una delle storie artistiche più gloriose d’Italia.

Non solo raccontare al grande pubblico un capitolo straordinario della produzione scultorea fiorentina, scopo della rassegna è anche quello di ridestare l’attenzione dei fiorentini e dell’opinione pubblica internazionale sulla sorte del Museo di Doccia.




La fabbrica della bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue, 18 maggio - 01 ottobre 2017, Museo Nazionale del Bargello, Via del Proconsolo 4, Firenze. Per maggiori informazioni visitare questa pagina.
5/16/2017 12:19:00 AM / di / 0 Comments

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