19 maggio 2017

Il Capriccio e la Ragione. L’eleganza del Settecento al Museo del Tessuto di Prato

Il Settecento fu l’"età dei lumi", il periodo dell’Illuminismo, in contrapposizione all’oscurantismo che caratterizzò l’epoca precedente e cioè il Medioevo. Questo fu possibile grazie alla classe borghese, ormai sempre più insofferente nei confronti dei vecchi privilegi ancestrali attribuiti all’aristocrazia. Fu il periodo della Rivoluzione francese e di quella industriale ma anche quello in cui furono gettate le basi della società moderna, intesa in senso borghese quindi dinamica e strutturata attorno a molti centri (economici, politici, sociali).

Fu quindi una stagione varia e ricchissima, specie dal punto di vista artistico e non solo, di stimoli e cambiamenti. Dedicata a questo periodo storico è la mostra, presso il Museo del Tessuto di Prato (Firenze), “Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo”, un percorso espositivo in cui l’ambito da perlustrare è, come intuibile, soprattutto quello della moda e dello stile: oltre 100 reperti tra tessuti, capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, accessori moda, dipinti e incisioni per raccontare i cambiamenti di stile che si sono delineati in questo periodo storico, dall’esotismo ai “capricci” compositivi della prima metà del secolo fino alle forme classiche e austere dell’ornato neoclassico.



La mostra, dalla durata annuale, presenta altresì un accostamento fra i tessuti e le più diverse tipologie di manufatti e tecniche artistiche in modo da permettere ai visitatori di avere una visione completa di tutti gli stili che hanno contraddistinto il secolo in questione – l’eccentrico bizarre, il lezioso dentelles, il naturalistico revel solo per citare alcuni esempi della produzione tessile settecentesca – venendo così a creare un costante dialogo sia con i capi d’abbigliamento e gli accessori moda, sia con gli altri elementi d’arredo.





L’allestimento della rassegna, tra l’altro, richiama i fasti delle corti europee: scene allegoriche tratte dagli affreschi del Tiepolo vengono proiettate sulle volte a crociera della sala evocando in questo modo i grandi soffitti affrescati del tempo; grandi superfici specchianti disposte alle pareti della sala creano un particolare gioco di effetti che ornano l’ambiente espositivo esaltando gli oggetti presenti in mostra.

Vari dipinti arricchiscono la mostra: nature morte di fiori e frutta, paesaggi animati da scenette popolari o da antiche rovine della classicità, pittura di genere e disegni. E poi, rari capi d’abbigliamento maschili e femminili provenienti dal Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi - tra gli enti collaboratori al pari del Museo Stibbert di Firenze e del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti di Como, senza contare il Museo Salvatore Ferragamo e tutte le altre prestigiose istituzioni sia pubbliche che private che hanno permesso la costruzione di un percorso espositivo unico ed inedito su un secolo così ricco e complesso - a raccontare la significativa trasformazione delle fogge di questo secolo.




Una mostra suddivisa, peraltro, in sezioni: nella prima di esse il tema è rappresentato dall’esotismo, per cui si possono ammirare porcellane di manifattura cinese, tessuti con motivi decorativi di chiara ispirazione orientale e volumi di fine Seicento, lascito delle attività commerciali delle Compagnie delle Indie orientali facenti capo a paesi come l’Inghilterra, la Francia, l’Olanda e la Danimarca. Poi vi è la sezione dedicata all’ornato dell’arte classica, contraddistinta da un cambiamento di gusto che risente delle nuove campagne archeologiche rese note dall’editoria specialistica dell’epoca, tra tutti “Le antichità romane” di Giovan Battista Piranesi. Dopodiché, verso la fine del percorso, prende corpo il diffondersi del pensiero razionalista per cui  dai fasti esclusivi delle corti si arriva alla rivincita della dimensione imprenditoriale borghese.



Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo, 14 maggio 2017 -29 aprile 2018, Museo del Tessuto, Via Puccetti 3, Prato. Biglietto intero € 7,00, ridotto € 5,00. Per maggiori informazioni: info@museodeltessuto.it oppure visitare il sito apposito.  
maggio 19, 2017 / di / 0 Comments

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