12 maggio 2017

Hanji, a Roma alla scoperta della carta coreana

La carta nella tradizione orientale ha sempre avuto un ruolo di non mera importanza, come ebbi già modo di scrivere precedentemente qui. E non parliamo di semplice carta, di quella che siamo soliti utilizzare quotidianamente e che è prodotta tramite industrie apposite ma di un particolare tipo pregiato di carta, realizzata a mano.

Si tratta infatti della carta hanji, realizzata in Corea e famosa per la sua qualità fin dai tempi più antichi anche in Cina e Giappone, considerata dai coreani un patrimonio culturale prezioso, è utilizzata non solo per dipingere e per scrivere ma anche per realizzare una gran varietà di oggetti, oltre che per la decorazione degli ambienti.


La carta hanji, prodotta con corteccia di gelso, è permeabile sia all'aria che all'umidità, è soffice al tatto, si piega facilmente, è duratura e anche molto assorbente, isola bene dal rumore, e può essere usata per tener fuori il freddo o il caldo, a seconda della stagione. Tuttavia la manifattura di questo tipo di carta risulta tuttora un processo laborioso, motivo per cui è diventato estremamente difficile assicurarsi i lavoratori necessari per la produzione della carta hanji, e addestrare artigiani nella tecnica tradizionale. Per questo è diventato di primario interesse il supportare la ricerca tecnica e gli artigiani in modo da conservare nel tempo l'eccellenza della carta coreana tradizionale hanji, la cui qualità è riconosciuta in tutto il mondo.

Ben vengano, pertanto, mostre volte alla conoscenza e divulgazione di questo tipo di carta e delle tipologie di lavorazione ad essa connesse. È il caso della mostra “Hanji. Viaggio nei territori della carta” presso l’Istituto Culturale Coreano, inaugurato per la prima volta ad ottobre dello scorso anno a Roma. Un luogo per presentare al pubblico italiano la cultura coreana, ma allo stesso tempo un luogo tramite il quale creare armonia tra la cultura italiana e quella coreana, come è stato riferito dal Direttore dell’Istituto, Soomyoung Lee.


La rassegna mostra le metodologie orientali ed occidentali utilizzate per la realizzazione della carta Hanji, e il conseguente approfondimento della produzione tradizionale della stessa, grazie ad una serie di workshop del Maestro coreano Jang Sung Woo, invitato in quest’occasione in Italia dall’Ambasciata della Repubblica di Corea.

Un modo per comprendere la pratica della produzione Hanji e per condividere questa antica tradizione con gli studenti della romana Accademia di Belle Arti. Tutta la carta Hanji esposta, infatti,  è stata realizzata interamente, in ogni sua fase, dagli studenti partecipanti ai corsi di Tecniche Grafiche Speciali e di Tecnologia della carta dell’Accademia di Belle Arti di Roma, istituzione pioniera nella ricerca avanzata di integrazioni tra Oriente e Occidente, portando la storia e la manifattura della carta coreana nei programmi di formazione del Laboratorio della Carta istituito dall'Accademia, rendendo questa sperimentazione parte integrante dei programmi didattici.

Tutto questo è stato reso possibile grazie alla generosità dell’Ambasciata della Repubblica di Corea, che ha permesso all’Accademia di ricevere (in dono) la strumentazione originale per la manifattura Hanji, composta da vasca, telaio, ponitore e fibre, avviando così un percorso di sperimentazione e di conoscenza approfondita della manifattura.





Hanji. Viaggio nei territori della carta, 17 maggio - 01 giugno 2017, Istituto Culturale Coreano, via Nomentana 12, Roma. Per maggiori informazioni: http://italia.korean-culture.org/it/welcome
5/12/2017 12:19:00 AM / di / 0 Comments

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