I segreti della porcellana a Palazzo Madama di Torino

novembre 11, 2016

In questo articolo ripercorriamo insieme la storia della porcellana, a cui è dedicata la mostra torinese presso Palazzo Madama.

La leggenda colloca la scoperta della porcellana nel IV millennio a.C. in Cina, ma non si conoscono con certezza manifatture cinesi se non a partire dal VI sec. d.C. Sotto la dinastia Han si produssero le materie prime ceramiche ad alta temperatura (grès e proto porcellane), ma le prime vere porcellane risalgono all’epoca T’ang (618-907) ed erano chiamate yao. Il loro pieno sviluppo si ebbe durante l’epoca Sung (960-1279), e successivamente con l’epoca Yuan (1280-1368), con il centro di Ching-te-chen (Jiangxi) che divenne la metropoli della porcellana cinese.

Dalla Corea, che sotto la dinastia dei Koryo (918-1392) rivaleggiava con la Cina nella ceramica di qualità, il Giappone conobbe la porcellana e ne poté fabbricare quando, all’inizio del XVIII secolo, alcuni vasai coreani scoprirono giacimenti di caolino nella regione di Arita. Gli esemplari giapponesi, però, non raggiunsero mai la perfezione tecnica e lo splendore artistico dei prodotti cinesi.


Le crociate fecero conoscere all’Europa i primi esemplari di porcellana cinese, che si era propagata in Asia Minore; alla fine del XIII secolo Marco Polo diede qualche idea della sua composizione. Si volle imitarla (Venezia, Torino, Pesaro, Ferrara), ma trascorse molto tempo prima che si superasse la convinzione iniziale che la porcellana cinese fosse una sostanza vetrosa.

L’importazione di porcellane dall’Oriente ebbe grande sviluppo nei secoli XVII e XVIII con il diffondersi della grande passione per le cineserie e s’incominciarono a diffondere anche in Europa le fabbriche di porcellana, specie in Francia dove sorse l’industria della porcellana tenera andando ad affiancarsi a quella della maiolica, da dove si diffuse in altre parti d’Europa.


Gli aspetti storici e tecnologici della porcellana riguardanti la produzione della stessa sono al centro della mostra Terra! I segreti della porcellana, presso Palazzo Madama di Torino dove è custodita una delle collezioni più importanti al mondo per consistenza e qualità dei pezzi. Essa costituisce la quarta tappa del ciclo espositivo Terra!, che collega sotto un comune denominatore Palazzo Madama ai musei legati alla storia della ceramica quali quelli di Castellamonte, Savona, Mondovì, Albissola Marina e Albisola Superiore.

L’esposizione illustra, con opere e materie prime, il passaggio dalla porcellana tenera - dalla porcellana medicea a quella di Saint-Cloud e di Sèvres – alla porcellana dura, rappresentata da due importanti vasi di Palazzo Reale, opere realizzate a Meissen per il Palazzo Giapponese di Augusto il Forte e inviate al Re di Sardegna Vittorio Amedeo II nel 1725. Esse documentano sia il primo periodo della direzione di J.F. Böttger, sia l'uso della porcellana come dono diplomatico.


Si prosegue, poi, con uno sguardo sulla storia della manifattura di Sèvres in Francia, che dopo la scoperta di giacimenti di caolino sul suolo francese nel 1768, vicino a Limoges, avvierà un complesso e costoso processo di conversione industriale, abbandonando progressivamente la produzione di porcellana tenera a vantaggio di quella dura. 

Infine, grazie alla collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, viene esposta una campionatura di terre e minerali utilizzati anticamente nelle manifatture europee per la produzione della porcellana dura e di quella tenera, evidenziando le differenze nei procedimenti.


Arricchiscono il percorso espositivo le opere di The Bounty Killart, un collettivo di giovani artisti torinesi dediti all’arte della porcellana ispirandosi soprattutto alle porcellane settecentesche, reinterpretandole in chiave ironica e contemporanea.



Terra! I segreti della porcellana, 21 ottobre 2016 - 23 gennaio 2017, Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino. Qui informazioni aggiuntive.


  

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